Una delle convinzioni più comuni che ciclicamente riprende forza è quella secondo cui il papa venga scelto dallo Spirito Santo.
Questa convinzione evoca un'immagine di un conclave in cui si respiri una forte spiritualità, in cui si attende che lo Spirito Santo indichi in qualche modo il prescelto.
Nulla di più falso! I cardinali riuniti e chiusi nella cappella sistina, invocano certamente lo Spirito Santo, e dopo aver pregato e meditato procedono alla votazione, tuttavia la votazione è preceduta da momenti di confronto e considerazioni sulla Chiesa a volte anche con accese discussioni.
Il ruolo dello Spirito Santo non è in alcun modo quello di scegliere il pontefice, ma quello di ispirare i cuori, le menti e le anime dei cardinali a fare una scelta secondo la sua volontà, che tuttavia non si manifesta in maniera teatrale, scenografica o mistica, come una fiamma che discende sul candidato. Lo Spirito Santo ispira i cardinali, ma la scelta spetta sempre e solo a loro, che possono anche non seguire l'ispirazione, ma seguire interessi di carattere politico o peggio, di carattere personale.
Non dobbiamo meravigliarci di questo. Non diamo al conclave un carattere spiritualistico del tutto estraneo alla sua natura. Lo Spirito Santo ha il suo ruolo che però è sempre condizionato dalla libertà di scelta dei cardinali, che non viene mai alienata dall'alto. I cardinali paradossalmente potrebbero andare anche nella direzione opposta a quella indicatagli dallo Spirito Santo, e scegliere un papa che ha solo interessi di carattere politico o filantropici e che si disinteressa in tutto o in parte della difesa della fede e della verità.
Lo Spirito Santo quindi sceglierà il prossimo papa? La risposta è: assolutamente no! Lo Spirito Santo lavorerà per dare la giusta ispirazione ma saranno i cardinali a scegliere la persona.
Preghiamo perché i cardinali scelgano secondo le ispirazioni che darà loro lo Spirito Santo e preghiamo affinché lo Spirito Santo non rimanga fuori dalla cappella sistina!
Qualche giorno fa ho avuto modo di vedere il film "Conclave" del regista Edward Berger, uscito nelle sale lo scorso dicembre. Il film è piuttosto fantasioso in alcune parti, molto realistico in altre, ma il finale mi ha fatto esclamare stupito "ma che cag...ta è mai questa?!".
Qualche anno fa invece uscì un altro film di Nanni Moretti dal titolo "Habemus Papam", un film piuttosto pittoresco che mostrava cardinali molto poco spirituali e molto, forse anche troppo, umani.
Ma assistendo a quello che sta accadendo in questi giorni sembrerebbe che la fantasia non sia riuscita a superare la realtà. Al di la del biondo Tevere sembra di assistere alla stesura di una sceneggiatura che nemmeno il miglior sceneggiatore cinematografico potrebbe mai concepire, e che nemmeno il più dissacrante regista di Hollywood potrebbe mai desiderare.
Mai come in questo pre-conclave abbiamo avuto tanti "personaggi" così curiosi: un cardinale che invita i suoi colleghi in camera e si svuotano il frigobar pensando che sia tutto gratis(vedi qui), un altro che non rinuncia a giocare a tennis, ma che appena vede che "butta male" si inventa una scusa per interrompere la partita(vedi qui), per non parlare del famigerato "caso Becciu" condannato per peculato e abuso d'ufficio, a cui il papa non si capisce se lo voleva estromettere dal conclave oppure no, lui voleva a tutti i costi entrare nella cappella sistina, fatto sta che i cardinali suoi colleghi lo hanno messo nella condizione di fare un passo indietro. Trattamento ben diverso invece per un altro cardinale accusato di abusi sessuali, che pur avendo avuto l'ordine da papa Francesco di non indossare le insegne cardinalizie, si è presentato vestito da cardinale e presumibilmente parteciperà senza problemi alle votazioni in sistina(vedi qui).
Se qualcuno pensa che la lista delle stravaganze cardinalizie sia finita, si rassegni e si metta comodo, c'è ancora il caso del cardinale africano Quédraogo che si è "ringiovanito" improvvisamente di 11 mesi, in modo tale da far slittare il suo ottantesimo compleanno e così poter partecipare al voto(vedi qui). Altro caso curioso è quello del cardinal Puljic, gravemente malato ma che vuole a tutti i costi partecipare al voto, al punto che si stava pensando di farlo votare facendolo rimanere nella sua stanza a S. Marta(vedi qui). Ultimo in ordine cronologico è il caso di uno di quei cardinali definiti più "papabili" da parte dei giornalai più accreditati, ovvero quello del cardinal Parolin, che sembrerebbe essere stato vittima di un malore nella giornata di venerdì 2 maggio.
Come se non bastasse giunge anche la notizia che il prossimo papa dovrà affrontare anche la questione relativa ad un deficit nel bilancio vaticano di circa 70/80 milioni di euro. In questo clima così leggero chissà chi si troverà questa patata così bollente...
A proposito di patate... chissà se qualcuno non abbia avuto l'idea di utilizzare in maniera più casareccia la stufa della cappella sistina, mettendoci dentro qualche patata al cartoccio o qualche salsiccia da arrostire, del resto chi lo verrebbe a sapere? Vige un rigido silenzio su ciò che accade sotto le volte affrescate da Michelangelo.
Considerando che mancano ancora diversi giorni all'inizio del conclave, chissà cosa ancora ci riserveranno i nostri amati porporati. Cosa potrà accadere ancora? Vedremo!
Tutto questo circo si sta muovendo a margine di quello che sarà un evento importante come il conclave, uno dei "riti" più affascinanti e misteriosi del mondo, che porterà all'elezione di colui che dovrà essere il vicario di Cristo in terra. Già l'evento in se attira l'attenzione anche di coloro che non sono cristiani, figuriamoci poi quando si uniscono tutte queste storie così singolari e stravaganti!
Non ci resta che fare una sola cosa: sederci comodi sulla nostra bella poltrona, attrezzarsi con una bella vestagliona, una gustosa frittatona di cipolle, una scadentissima birra gelata presa al discount all'angolo, e piazzarsi davanti alla TV godendosi questo spettacolo grottesco e surreale offerto gentilmente dagli eminentissimi signori cardinali, e date le circostanze di cotanta leggerezza, terminare il tutto con un liberatorio e gratificante rutto libero.
Quante volte avete sentito dire che chi entra in conclave papa ne esce cardinale? Questa espressione sottolinea l'imprevedibilità di questo "rito". Utilizzo questo termine "rito" non in senso allegorico, ma proprio nel senso religioso del termine, perché non solo si segue un rituale codificato, ma anche perché il conclave è un vero e proprio atto di culto liturgico, in cui si invoca lo Spirito Santo, si medita, si prega, si fa un giuramento e si mette (o dovrebbe mettersi) al centro di tutto il carattere religioso e soprannaturale del culto divino. In questo contesto liturgico i cardinali sono chiamati a dare il nome di colui che deve assumere il compito di "Vicario di Cristo". I cardinali infatti vestono con quello che si definisce "l'abito corale" ovvero quell'abito specifico con cui i prelati solitamente devono presentarsi in "coro" per la recita dell'ufficio divino o per assistere alle sacre funzioni. Oltretutto il conclave non si svolge nell'aula paolo VI o in una qualsivoglia sala conferenze, ma in un luogo sacro e consacrato al culto: una cappella vera e propria con tanto di Altare, sagrestia, pulpito e balaustra.
Detto questo appare chiaro che il conclave non è come l'elezione del rappresentante di quartiere o del collegio dei docenti. In conclave i cardinali non stanno per votare su chi deve essere l'amministratore di condominio piuttosto che il responsabile dell'oratorio parrocchiale. I cardinali non si chiudono in cappella sistina per eleggere il presidente della regione piuttosto che il presidente del parlamento. Il conclave ha delle dinamiche che nulla hanno a che vedere con le elezioni amministrative comunali o regionali o con le elezioni politiche.
Nonostante questo in questi giorni che precedono il conclave (cosa che accade quasi sempre) stiamo assistendo ad un teatrino imbarazzante nel quale qualche giornalista, pur di buttare un po di inchiostro su della carta, prova a dare addirittura le percentuali di voto dei possibili papabili. Posso comprendere che si facciano delle ipotesi su chi possa assumere questo compito così delicato, ma considerando che il papa non è eletto dal popolo, e che nemmeno coloro che lo eleggono vengono scelti dal popolo, che senso ha dire che, per esempio, Parolin è al 30%, Zuppi al 15% o Tagle all'22%? Non ci sono campagne elettorali, non possono esserci nemmeno sondaggi elettorali perche non è il popolo a votare, non ci sono exit poll perché i cardinali non hanno contatti con l'esterno e anche perché il sistema di voto non lo renderebbe possibile, ma allora che senso ha tutto sto bordello mediatico?
Cari giornalisti, per qualche giorno fate una cosa buona: andatevene in vacanza al mare o al lago e riposarvi. Vi aspetta un lungo lavoro su quello che dovrete dire di bene o di male sul nuovo papa. Per ora occupatevi di quello che fate di solito. Parlate del presunto omicidio della vecchia zia Clara, piuttosto che del furto di falli di gomma nel sexy shop di Roccasecca. Vi chiameremo noi quando ci sarà qualcosa di serio da dire, per il momento come vi ha suggerito il card. Zuppi, godetevi il ponte del primo maggio, e se proprio non ce la fate a stare fermi con la penna, visto che la festa del lavoro è alle porte, scrivete quattro ovvietà sulla sicurezza o sul diritto al lavoro e lasciate che i cardinali facciano quello che devono fare. Saranno loro a dirvi con il pennacchio di fumo bianco che hanno scelto quello che nessuno di voi immaginava.
A Napoli si dice che "morte desiderata non arriva mai", chiariamo subito che qui nessuno desidera la morte di nessun'altro, tantomeno del papa. Che papa Francesco abbia gravi responsabilita nella crisi della chiesa non c'è ombra di dubbio, dalle pagine di questo blog ho alzato diverse critiche anche in maniera aspra, ma dal criticare il papa all'augurargli la morte c'è una bella differenza. Nostro Signore ci ha insegnato ad amare i propri nemici e pregare per loro, quindi tengo a precisare senza equivoci che qui nessuno vuole la morte di papa Francesco, che preghiamo per lui affinché il Signore gli dia lume e si converta e viva!
Nelle scorse settimane si sono succedute numerose voci che davano papa Francesco ormai morto, ipotesi che mi sono sempre rifiutato di credere, ebbene da quello che abbiamo visto oggi queste pericolose illazioni sulla sua presunta morte sono definitivamente smentite. Senza fare inutili polemiche ritengo semplicemente che avrebbe potuto farlo prima del resto lo avevo già detto nel post precedente.
A questo punto sembra aprirsi uno scenario piuttosto inquietante per coloro che ne hanno dette di cotte e di crude sulla sua salute, sulle ipotetiche dimissioni e sulla presunta morte del pontefice, cosa diranno ora tutti quei "sedemortisti" che davano papa Francesco già dentro la cassa? Con che faccia si presenteranno in udienza davanti a lui? Quanta cipria servirà per coprire il rossore del viso di quei cardinali che già stavano preparando le valigie per Roma in vista del conclave? Adesso ci sarà da divertirsi! Vediamo quante teste il papa farà rotolare!
La verità è che i napoletani non si sbagliano mai! Se desideri la morte di qualcuno questo qualcuno non stirerà mai i piedi, e appena possibile te la farà pagare! E considerando il carattere fumino di Francis c'è da aspettarsi di tutto!